Scuola Trasparente

Elementi di trasparenza della scuola verso le famiglie

I principali elementi di trasparenza della scuola verso le famiglie, le studentesse e gli studenti

Valutazione

Autovalutazione

Patto di corresponsabilità

Criteri di formazione delle classi

Rapporti con le famiglie

La valutazione

La valutazione è una componente essenziale nella programmazione educativa e didattica dell’Istituto. Viene eseguita da ciascun Consiglio di classe del raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • trasversali, individuati dal consiglio di classe;
  • competenze, abilità e conoscenze, concordati dai docenti nelle riunioni per materia.

La proposta di voto del singolo docente è effettuata valutando il raggiungimento dei risultati di apprendimento. Il docente, nella propria azione didattica ed educativa, ha come obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell’obbligo di istruzione, verificate lungo l’intero anno scolastico e perseguite declinandole secondo le conoscenze e abilità presenti nelle Linee Guida ministeriali.

Scrutinabilità.

In riferimento alla CM 20/11 relativamente alle Deroghe al “limite di frequenza dell’orario annuale personalizzato“ (art. 14, comma 7, DPR 122/2009), questo Istituto ha stabilito che rientrino fra le casistiche apprezzabili ai fini delle deroghe previste le assenze dovute a:

  • gravi motivi di salute adeguatamente documentati;
  • terapie e/o cure programmate;
  • donazioni di sangue;
  • partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI;
  • partecipazione ad attività artistico-culturali presso enti riconosciuti;
  • adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (L. 516/88 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; L. 101/89 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987);
  • assenza prolungata di studenti provenienti da paesi esteri, causata da impedimenti documentati o accertabili relativi a:
    • ritardi amministrativi/burocratici riguardanti documento di identità o documento di espatrio
    • problematiche gravi di natura geopolitica.

Inoltre se un Consiglio di Classe riscontra, in via eccezionale, il caso di uno studente che

  • ha un numero di ore di assenza superiore al 25% dell’orario annuale personalizzato senza aver prodotto documenti che ne attestino l’accettabilità rispetto ai criteri stabiliti dal Collegio Docenti, ma ritenga che:
    • le motivazioni delle assenze siano valide;
    • vi siano elementi che permettono di passare alla fase valutativa per ciascuna materia

la richiesta di ammettere allo scrutinio lo studente in questione venga sottoposta dal CdC al Dirigente Scolastico, al fine di garantire un equo trattamento a tutti gli studenti dell’Istituto;

  • non raggiunge la soglia di frequenza a causa dei giorni di sospensione, la richiesta di ammettere allo scrutinio lo studente venga sottoposta dal CdC al Dirigente Scolastico sempre al fine di garantire un equo trattamento a tutti gli studenti dell'istituto.

La partecipazione allo stage linguistico, ai viaggi studio all’estero e ai PCTO costituisce presenza e partecipazione all’attività didattica, anche se i singoli docenti delle discipline dovranno annotare l’assenza sul proprio registro.

Si ricorda che la Circolare Ministeriale suddetta prevede:

Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”.

E’ compito del consiglio di classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti e delle indicazioni della presente nota, se il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio dei docenti, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo.

L'autovalutazione

In conformità con quanto prescritto dal DPR 80/13, ogni istituto redige periodicamente un Rapporto di Autovalutazione (RAV) che fornisca una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento e che costituisca inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare un piano di miglioramento. Ovviamente ogni autovalutazione deve basarsi su dati il più possibili precisi e comparabili; per questo primaria importanza verrà data alla raccolta corretta dei dati acquisibili con le rilevazioni dell’INVALSI, ai fini di valutare gli apprendimenti nelle materie coinvolte nella somministrazione.

Il nostro istituto ha ritenuto di collocare priorità e traguardi di tale rapporto nella parte relativa agli esiti degli studenti, indicando rispettivamente il miglioramento degli esiti di apprendimento e l’aumento della media dei voti delle classe, il contemporaneo incremento della percentuale di promossi e la diminuzione della percentuale di giudizi sospesi .

Per realizzare tali priorità e traguardi sono stati individuati i seguenti obiettivi di processo:

  • Incrementare i momenti di confronto tra docenti della stessa disciplina e tra coordinatori di settore al fine di monitorare il percorso curricolare.
  • Confezionare prove comuni da sottoporre a classi parallele e da valutare con gli stessi criteri.

Infatti, aumentando il confronto tra docenti della stessa disciplina e tra coordinatori dei diversi indirizzi, si possono, attraverso un’attenta analisi dei risultati degli studenti nelle diverse prove che vengono loro somministrate – in particolare del biennio (laddove il problema degli apprendimenti è maggiore) – riprogrammare i test d’ingresso, le prove parallele, (intermedie e finali), riorganizzare la programmazione di ciascuna disciplina e rivedere la metodologia didattica in modo da potersi aiutare concretamente tra colleghi nel tentativo di elevare il livello di apprendimento.

La fotografia del risultato, operata con la stesura del RAV, risulta sterile se essa non è la base di partenza per pensare ad un modalità di intervento globale al fine di affrontare le priorità e mutare in parte i processi. Per questo sarà di notevole importanza l’applicazione di quanto verrà scritto quest’anno nel Piano di Miglioramento che si può ritenere un allegato al PTOF, in quanto strumento per agevolare il raggiungimento di risultati nella formazione degli studenti.

Patto educativo di corresponsabilità

Il Patto Educativo di Corresponsabilità predisposto dal nostro Istituto, vuole definire in maniera sintetica, precisa e condivisa, gli impegni, i diritti e i doveri nel rapporto tra l’istituzione scolastica, gli studenti e le famiglie.

La condivisione ed il rispetto delle regole del vivere e del convivere sono fondamentali ed irrinunciabili per costruire un rapporto di fiducia reciproca e realizzare gli obiettivi che la scuola si è posta: guidare gli studenti nel processo di crescita culturale e personale per farne cittadini capaci e corretti.
La sottoscrizione del Patto implica il rispetto delle carte fondamentali dell’Istituto (Piano Triennale dell’Offerta Formativa, Protocollo sicurezza, Regolamento di Istituto e Regolamento disciplinare, Statuto delle studentesse e degli studenti) pubblicati sul sito della scuola maxwell.edu.it.

Nel corrente anno scolastico si è resa necessaria un’integrazione causata dall’adozione di misure di prevenzione e contenimento della diffusione del SARS-COV-2 ed è indispensabile una collaborazione attiva di studenti, famiglie e personale della scuola che dovranno mettere in pratica i comportamenti generali previsti nel Patto e nel Protocollo della sicurezza, nel contesto di una responsabilità condivisa e collettiva.

L’Istituzione scolastica e i Docenti si impegnano a:
  • realizzare i curricoli disciplinari e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche indicate nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere anche degli studenti in situazioni di svantaggio;
  • favorire il successo scolastico sia attraverso specifiche attività progettuali, sia attraverso percorsi di recupero degli apprendimenti;
  • supportare l’alunno nelle scelte scolastiche e professionali per l’attuazione del proprio progetto di vita (orientamento in itinere e orientamento in uscita);
  • rispettare la riservatezza in relazione ai problemi degli studenti e delle famiglie;
  • fornire sostegno psicopedagogico e promuovere l’educazione a stili di vita corretti anche tramite l’intervento di esperti esterni;
  • migliorare costantemente la strumentazione tecnologica dei laboratori;
  • favorire la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica, mettendo a disposizione aule e strumentazioni necessarie;
  • recepire dalle famiglie le istanze volte al miglioramento del servizio scolastico;
  • creare un clima sereno e corretto per favorire lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, utilizzando, in particolare al primo anno, il supporto di attività di tutoraggio;
  • favorire, anche attraverso attività progettuali integrative (incontri culturali, uscite didattiche…) la maturazione dei comportamenti e dei valori, combattendo ogni forma di pregiudizio e di emarginazione;
  • comunicare alle famiglie tutte le notizie relative alla crescita didattica e educativa dello studente, in particolare le situazioni disciplinarmente rilevanti e/o ricorrenti, che possano costituire un ostacolo al processo educativo e di apprendimento;
  • sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione, presentando e spiegando alla classe i piani di lavoro delle singole discipline, evidenziando i contenuti, gli obiettivi e i criteri di valutazione;
  • procedere periodicamente alle attività di verifica e di valutazione con trasparenza, motivando i risultati e comunicando le valutazioni delle prove agli studenti, immediatamente per le verifiche orali ed entro al massimo 15 giorni per le verifiche scritte e promuovendo la capacità di autovalutazione.
I docenti si impegnano a:
  • rimanere a casa e si verificano le seguenti condizioni:
    • presentano sintomatologia respiratoria e/o temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti. I sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini/ragazzi sono febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale; sintomi più comuni nella popolazione generale sono febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea (ECDC, 31 luglio 2020);
  • essere stati in quarantena o in isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
  • essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni;
  • inviare tempestiva comunicazione al referente scolastico per COVID-19 (paolo.migliavacca@maxwell.mi.it) nel caso in cui si rimanga a casa in una delle precedenti condizioni;
  • inviare tempestiva comunicazione al referente scolastico per COVID-19 nel caso in cui si avessero contatti stretti con un caso confermato COVID-19;
  • prendere visione del Protocollo per la sicurezza dell’Istituto, garantendone l’applicazione per la parte di propria competenza (con particolare riferimento ai propri diritti-doveri in tema di salute individuale e collettiva).
L'istituzione scolastica si impegna a:
  • mettere in atto le misure di prevenzione e protezione previste nel Piano scuola 2020/21 (Decreto Ministeriale n. 39, del 26/06/20) e nei Decreti successivi (Rapporto ISS COVID-19 n. 58 per le scuole del 21/08/20) ed ad elaborare un Protocollo per la sicurezza contenente le azioni messe in campo per la gestione dell’emergenza sanitaria da COVID-19;
  • garantire l’offerta formativa in sicurezza, prevedendo – in coerenza con le condizioni ambientali e organizzative della scuola, e in accordo con le Autorità competenti – anche l’utilizzo di modalità a distanza, se necessario;
  • organizzare e realizzare azioni di informazione rivolte all’intera comunità scolastica e interventi di formazione del personale per la prevenzione dell’infezione da Covid-19;
  • sorvegliare la corretta applicazione di norme di comportamento, regolamenti e divieti, coerentemente con i provvedimenti adottati dalle Autorità competenti.
Lo studente si impegna a:
  • svolgere il lavoro richiesto a scuola e a casa, necessario all’apprendimento delle discipline, con cura ed impegno costanti, rispettando le scadenze fissate per le verifiche;
  • seguire il proprio percorso di studio e sviluppare capacità di autovalutazione;
  • mantenere nell’ambito scolastico un abbigliamento decoroso e rispettoso del luogo formativo in cui si trova;
  • utilizzare correttamente strutture, macchinari e sussidi didattici;
  • condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola;
  • mantenere atteggiamenti corretti nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni
  • essere sempre provvisto del Libretto personale;
  • informare la famiglia rispetto a quanto avviene nella vita scolastica, anche consegnando le comunicazioni che l’Istituto invia alle Famiglie;
  • conoscere i contenuti delle carte fondamentali dell’Istituto (Piano Triennale dell’Offerta formativa, Regolamento di Istituto e Regolamento disciplinare, Statuto delle studentesse e degli studenti, Norme di evacuazione, Norme per la sicurezza) e a condividerli;
  • osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai Regolamenti e dalle Norme di sicurezza che vengono forniti dall’Istituto, con senso di responsabilità;
  • prendere atto e condividere le finalità dei provvedimenti disciplinari, che tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;
  • si impegna a rimanere a casa se si verificano le seguenti condizioni:
    • presenza di sintomatologia respiratoria e/o temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti. I sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini/ragazzi sono febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale; sintomi più comuni nella popolazione generale sono febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea (ECDC, 31 luglio 2020);
    • essere stati in quarantena o in isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
    • essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni;
  • recarsi a scuola con gel igienizzante per le mani e tutto il materiale didattico necessario (penne, quaderni, fogli protocollo per le verifiche, calcolatrice, camice di laboratorio, fazzoletti carta, ecc..) poiché non si potranno chiedere in prestito o dare ai compagni oggetti e materiali;
  • indossare una mascherina chirurgica per la protezione del naso e della bocca;
  • prendere visione del Protocollo per la sicurezza dell’Istituto, garantendone l’applicazione per la parte di propria competenza (con particolare riferimento ai propri diritti/doveri in tema di salute individuale e collettiva);
  • a portare a scuola preferibilmente una borraccia per l’acqua per evitare assembramenti ai distributori e per ridurre l’uso della plastica;
  • alla fine delle lezioni, non lasciare a scuola alcun oggetto, in particolare nei sotto-banchi che devono rimanere vuoti.
La famiglia si impegna a:
  • conoscere i contenuti delle carte fondamentali dell’Istituto (Piano Triennale dell’Offerta formativa, Regolamento di Istituto e Regolamento disciplinare, Statuto delle studentesse e degli studenti), condividerli e farne oggetto di riflessione con i propri figli per partecipare al dialogo educativo;
  • partecipare a Consigli di Classe, alle assemblee ed ai colloqui, per affrontare problematiche specifiche relative ad aspetti comportamentali e di apprendimento dello studente controllare periodicamente il Libretto personale dell’allievo, firmando le comunicazioni scuola/famiglia relative alla situazione didattico disciplinare dello studente;
  • giustificare assenze e ritardi nei tempi e nei modi previsti dal Regolamento di Istituto;
  • limitare al massimo le richieste di ingressi posticipati ed uscite anticipate degli allievi all’Istituto, rispettando quanto previsto dal Regolamento di Istituto;
  • conoscere tutte le iniziative messe in atto dalla scuola attraverso la lettura delle comunicazioni inviate attraverso il Libretto personale, le circolari o anche visitando il sito dell’Istituto (maxwell.edu.it);
  • collaborare con l’Istituzione scolastica affinché l’alunno rispetti le regole e partecipi responsabilmente alla vita della classe e della scuola;
  • condividere le sanzioni disciplinari previste dal Regolamento o ricercarne diverse da adottare per casi particolari (le sanzioni, infatti, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità del discente ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica);
  • risarcire la scuola per i danni arrecati agli arredi, alle attrezzature ed ai servizi provocati da comportamenti non adeguati;
  • risarcire il danno, in concorso con altri, quando l’autore del fatto non dovesse essere identificato
  • tenere a casa gli studenti se si verificano le seguenti condizioni:
    • presentano sintomatologia respiratoria e/o temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti. I sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini/ragazzi sono febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale; sintomi più comuni nella popolazione generale sono febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea (ECDC, 31 luglio 2020);
    • sono stati in quarantena o in isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
    • sono stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni;
  • inviare tempestiva comunicazione al referente scolastico per COVID-19 (paolo.migliavacca@maxwell.mi.it) nel caso in cui l’alunno sia a casa in una delle precedenti condizioni;
  • inviare tempestiva comunicazione al docente coordinatore di classe di eventuali assenze per motivi sanitari in modo da rilevare eventuali cluster di assenze nella stessa classe;
  • inviare tempestiva comunicazione al Dirigente scolastico e al referente scolastico per COVID-19 nel caso in cui lo studente avesse contatti stretti con un caso confermato COVID-19;
  • nel caso si osservasse una sintomatologia respiratoria o un rialzo febbrile durante la permanenza a scuola, lo studente dovrà essere isolato e poi ritornare al proprio domicilio. Di conseguenza, un genitore o un suo delegato dovrà venire a prendere lo studente nel più breve tempo possibile. I genitori che, all’atto dell’iscrizione, non hanno provveduto a delegare un familiare, dovranno farlo compilando il Modulo 605 presente nel sito d’Istituto (Genitori > Modulistica genitori) e inviandolo al docente coordinatore e in segreteria didattica (didattica@www.maxwell.mi.it);
  • fornire alla scuola uno o due contatti telefonici ai quali un genitore sia sempre rintracciabile;
  • prendere visione del Protocollo per la sicurezza dell’Istituto, garantendone l’applicazione per la parte di propria competenza (con particolare riferimento ai propri diritti-doveri in tema di salute individuale e collettiva);
  • assicurarsi che i propri figli siano dotati di gel igienizzante per le mani e di tutto il materiale didattico necessario (penne, quaderni, fogli protocollo per le verifiche, calcolatrice, camice di laboratorio, fazzoletti carta, ecc..) onde evitare scambio di oggetti o materiali;
  • assicurarsi che gli studenti si rechino a scuola dotati di una mascherina chirurgica per la protezione del naso e della bocca;
  • fornire preferibilmente agli studenti una borraccia per l’acqua per evitare assembramenti ai distributori e per ridurre l’uso della plastica.
Il personale ATA si impegna a:
  • conoscere i contenuti delle carte fondamentali dell’Istituto (Piano Triennale dell’Offerta formativa, Regolamento per la sicurezza, Regolamento di Istituto e Regolamento disciplinare, Statuto delle studentesse e degli studenti, Norme di evacuazione, Norme per la sicurezza, Piano di primo soccorso) e a condividerli;
  • favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti);
  • garantire il necessario supporto alle attività scolastiche con puntualità e senso di responsabilità; 
  • segnalare al Dirigente Scolastico e ai docenti eventuali problemi rilevati;
  • rimanere a casa se si verificano le seguenti condizioni:
    • presentano sintomatologia respiratoria e/o temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti. I sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini/ragazzi sono febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale; sintomi più comuni nella popolazione generale sono febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea (ECDC, 31 luglio 2020);
    • essere stati in quarantena o in isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
    • essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni;
  • inviare tempestiva comunicazione al referente scolastico per COVID-19 (paolo.igliavacca@www.maxwell.mi.it) nel caso in cui si rimanga a casa in una delle precedenti condizioni;
  • inviare tempestiva comunicazione al referente scolastico per COVID-19 nel caso in cui si avessero contatti stretti con un caso confermato COVID-19;
  • prendere visione del Protocollo per la sicurezza dell’Istituto, garantendone l’applicazione per la parte di propria competenza (con particolare riferimento ai propri diritti-doveri in tema di salute individuale e collettiva).
Criteri di formazione delle classi

Il principio fondamentale su cui si basa la formazione delle classi è l’equi-eterogeneità, ovvero classi omogenee tra di loro ed eterogenee al loro interno.

Pertanto i criteri sono i seguenti:

  • alunni diversi per capacità acquisite e livello di maturazione raggiunto;
  • equilibrato rapporto per fascia di età;
  • nazionalità (ove possibile, distribuzione equilibrata in caso di presenza di studenti stranieri, tenendo conto di eventuali richieste sia degli interessati che dei consigli di classe);
  • comune di provenienza;
  • opportuna distribuzione di maschi e femmine e degli alunni ripetenti;
  • equilibrato rapporto numerico tra le varie classi;
  • valutazione richieste degli iscritti.
Rapporto scuola-famiglia

I rapporti tra la scuola e le famiglie delle studentesse e degli studenti i attuano con le seguenti modalità:

  • Registro Elettronico: dove vengono giustificate le assenze, i ritardi e le uscite anticipate. Inoltre vengono comunicate le eventuali variazioni dell’orario scolastico e le note disciplinari;
  • Consigli di Classe aperti: nel corso dell’anno sono convocati due Consigli di Classe aperti alla partecipazione di tutti i Genitori degli studenti della classe;
  • colloqui individuali: tutti i docenti riceveranno i genitori su appuntamento secondo un orario visibile nel Registro Elettronico dalla settimana successiva all’entrata in vigore dell’orario definitivo delle lezioni;
  • comunicazioni attraverso circolari emesse dal Dirigente scolasticocon presa visione sul registro Elettronico;
  • lettere alle famiglie sull’andamento didattico-disciplinare in occasione dei Consigli di Classe del mese di marzo.

Per novità ed ulteriori informazioni si consiglia controllare spesso il sito dell'istituto.

Il Consiglio d’Istituto, ritenendo insufficienti i fondi erogati dallo Stato per svolgere tutte le attività e servizi citati, comprese le esercitazioni pratiche, ha deliberato di far contribuire le famiglie con una quota forfettaria.